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Vivo è. I mercati del pesce in Sicilia

Andrea Zanfi, Giò Martorana (photos)
Lingue:
Isbn: 88-88482-46-6
Formato: 30x30
Pagine: 268
Anno di pubblicazione: 2006
Disponibilità: disponibile
Prezzo: € 60,00
Offerta web: € 51,00 [sconto 15%]
Lingua del libro:
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Descrizione

Un altro libro, un’altra opera che si va ad aggiungere alla ormai nutrita schiera dei volumi che caratterizzano il curriculum professionale di questo inesauribile scrittore. Un nuovo viaggio quindi, ma questa volta non tanto nell’universo del vino che contraddistingue da anni il lavoro di Zanfi e che lo vede, fra l’altro, autore di una delle collane italiane più prestigiose del settore vitivinicolo, quella de “I grandi vini d’Italia”, composta fino ad oggi da volumi come “iSupertuscans”, “Viaggio tra i grandi vini di Sicilia”, “Friuli. Terre, uomini, vino” e “Piemonte... la signora del vino”.

Un viaggio che questa volta lo ha condotto fra la gente di Sicilia, nei mercati ittici, che lui stesso definisce “aula di didattica a cielo aperto”, dove è più facile comprendere quella “sicilianità” che rimane estremamente difficile da interpretare per chi arriva “da fuori”. I mercati rionali, quelli unici e mai uguali, dove esistono atmosfere magiche e irripetibili che affascinano il curioso, il passionale, l’istintivo che, come l’autore, ricerca nelle sfumature, nelle cromìe dei colori e nel vocìo della gente, l’anima di un luogo.

Mercato che Zanfi definisce “la sua scuola ideale”, dove imparare a conoscere e a capire chi vi orbita intorno, dove si insegna quella quotidianità del cibo che affonda le sue origini nella tradizione popolare.

Mercato come punto di riferimento, dove darsi appuntamento, dove incontrarsi e rincontrarsi ancora, rammentando le vicissitudini della vita o le cause che ci hanno tenuto lontano da un luogo così familiare.

Un luogo dove all’inizio tutto appare confuso, un girovagare senza senso di mille e più persone che si aggirano curiose, distratte, parlando e accavallando parole ad altre parole, ognuna delle quali contribuisce ad innalzare il tono di quel vociare che, infine, diventa frastuono e stordisce.

Gesti e rituali di una biblica Babele, che danno l’input ad un susseguirsi di immagini sempre diverse e sempre più somiglianti ai fotogrammi di un film felliniano che sa raccontare, come nessun’altra cosa, quegli spaccati di vita unici che sono lì, pronti solo per essere interpretati.

Ed ecco che attraverso le splendide immagini di Giò Martorana sembra proprio che il curatore dell’opera abbia voluto prendere per mano chi ha occhi per vedere, conducendo il curioso e l’appassionato alla scoperta dei “riattieri” che aprono i loro banchi e “apparecchiano le strade di quella loro piccola città nella città, come se di lì a poco si svolgesse una festa, la loro festa, quella rituale e quotidiana del mercato”.

Immagini che fermano momenti di vita di “attori e comparse che compongono quel cast cinematografico che si muove lentamente, andando a prendere posizione secondo una scenografia consolidata e sperimentata. Ognuno sa benissimo quale è il suo ruolo e quale sarà la parte che, di lì a poco, dovrà interpretare, ripetendola coscienziosamente, in silenzio, fra sé e sé”. 

L’autore assicura che è così a Ballarò, alla Vucciria, al Capo, al Borgo Vecchio di Palermo, all’A’piscaria di Catania, alla Loggia di Trapani, a Porta Garibaldi a Marsala, così come negli altri piccoli e grandi mercati o nei borghi di tutta la Sicilia, ognuno dei quali è una riproduzione perfetta dell’anima dell’isola. Ecco che fra pesci, carni e verdure compaiono frittole, cazzilli, pani ca’meusa, stigghiole, sfinciuni e panelle, leccornie che sono solo alcuni dei cibi di strada che contraddistinguono gli angoli di questi mercati.

Sfogliando il volume sembra quasi di assistere ad un ciak cinematografico con le pagine che si movimentano come in una saga alla quale tutti vogliono partecipare e così, quasi d’improvviso, il mercato si anima.

Zanfi racconta in modo passionale che tutta la Sicilia, al mattino, sembra darsi appuntamento al mercato; quella variegata folla è rappresentata in modo unico dalle fotografie che sembrano assecondare in modo perfetto il pensiero del curatore, ora focalizzando lo zoom sui volti dei commercianti, delle donne e degli uomini, ora sugli sguardi degli anziani che più di tutti sanno scegliere il meglio con l’attenzione di chi, pur dovendo far di conto, non si accontenta della mediocrità...”.

Un libro originale e unico che fino ad oggi non esisteva e che con intelligenza si arricchisce dei testi di esperti come il professor Franco Andaloro, che narra la storia della pesca e fa rivivere al lettore i momenti epici di quest’arte che dall’antico Egitto, passando attraverso i greci e poi i romani, è riuscita a rimanere immutata fino a pochi decenni fa, fino a quando è intervenuto un disarticolato sfruttamento delle risorse ittiche del Mediterraneo.

Mare di cui si è occupato invece il professor Gaetano Basile, raccontandolo attraverso leggende e frammenti di una mitologia che, prendendo spunto dai poemi ellenici, si riconduce alla memoria orale del popolo siciliano. Ma vi sono altri testi che arricchiscono la pubblicazione e intervallano le oltre 150 immagini del volume, come quello di Cinzia Taibbi, tratto da un’intervista al professor Raimondo Sarà su “tonni e tonnare” o quelli di Eliodoro Catalano che racconta di una Sicilia che è appartenuta al passato prossimo dei pescatori di alghe, della “Genìa dei Mariano”, o a quella del primo mercato ittico, del “Truccatore” o dello sgusciatore di gamberi.

Un libro unico nel suo genere che ancora una volta esalta la creatività di chi sa andare oltre le apparenze.

Recensioni


Sciaviv'avemo. Vivo è ... I mercati del pesce in Sicilia
di Riccardo Brandi

Ci sono libri che si leggono, altri che si studiano, altri ancora si consultano o si sfogliano; ma mai avevamo incontrato un libro da “attraversare”. Il 12 maggio è stato presentato a Roma, presso lo spazio bdd di S. Lorenzo in Roma, l’ultimo lavoro dell’affermato Andrea Zanfi, autore anche di I Grandi Vini d’Italia, una delle collane più prestigiose sul mondo della nostra vitivinicoltura. Si tratta stavolta di un volume davvero particolare, edito da Carlo Cambi, che fuori degli schemi ed unico nel suo genere, Andrea Zanfi ha curato componendo le suggestive immagini catturate dall’obiettivo del grande Giò Martorana, fra i mercati del pesce di Sicilia, con l’armonia di parole appropriate e l’approfondimento di commenti tecnici autorevoli.

Al termine della serata, tra un bicchiere di Grillo ed alcune delizie preparate dallo staff del ristorante da Benito Al Faro Verde – Porticello (Pa), con pesce fresco giunto da Palermo, abbiamo chiesto ai due protagonisti una dedica personale, che fosse espressione di quanto questa esperienza abbia lasciato in loro:

“Intorno a un pesce tante volte c’è una grande storia” – Andrea Zanfi
“La Sicilia è difficile da capire, ma se t’innamori è per sempre” – Giò Martorana

Queste sono le frasi che, vergate sulla prima pagina del nostro libro, lo impreziosiscono ed al tempo stesso ce ne spiegano forse la “genesi”. È il mal di Sicilia; quella particolare magia che ha il potere di catturare o allontanare il viaggiatore. È successo che la Sicilia ha rapito l’anima ed il cuore dei nostri due amici, i quali con dedizione senza dubbio encomiabile hanno scelto una via tanto singolare quanto appassionata per raccontarci il loro viaggio.

Sono i mercati a rappresentare l’essenza di una città; sono una città nella città, un teatro dove vanno in scena i personaggi, i mestieri, le virtù e le tradizioni proprie di una collettività. Prende vita prima dell’alba, con i primi fuochi, i primi odori, i primi rumori; poi i colori si accendono come eccitati dal sole primordiale, il brusìo diventa vocìo, le maestranze si animano e la città si sveglia.
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Vucciria, Ballarò, Capo, Borgo Vecchio, Piscaria: luoghi unici, mai uguali, dove tutto appare confuso in un girovagare senza senso di mille e più persone. Teatri di cromie e voci, di tradizioni e ritualità, che si rinnovano giorno dopo giorno. I mercati siciliani, simboli di un mondo non ancora contaminato dalla globalizzazione, sono al centro del progetto editoriale firmato dall'autore Andrea Zanfi e dal fotografo Giò Martorana. Un progetto che guarda al mondo della pesca, andando alla scoperta di volti segnati dal sole, dal vento e dal sale… >>
I mercati del pesce in Sicilia
Archiviato in: Letture Utili, Food — Slawka G. Scarso at 1:01 pm on Saturday, May 13, 2006
[Ogni tanto mi ricordo che questo blog parla anche di agroalimentare…]

Certe volte si pensa erroneamente che il marketing si basi tutto su nuove idee, che l’innovazione sia alla base di tutto. Che aggiungere un servizio al proprio prodotto sia una novità recente. Che cercare di fidelizzare il cliente sia un’esigenza nuova, magari dovuta alla concorrenza crescente nella distribuzione.

Proprio ieri sono stata alla presentazione di un libro che mi ha dato invece un esempio completamente opposto. Andrea Zanfi (Carlo Cambi Editore) ha presentato a Roma la sua ultima opera, in collaborazione col fotografo Giò Martorana - Vivo è, i mercati del pesce in Sicilia. Ora, il libro è una di quelle pubblicazioni piene di foto splendide, da sfoggiare sul tavolino da caffè...

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Tra “riattieri” e “sgusciatori di gambero” si districa il racconto di “Vivo é…i mercati del pesce in Sicilia” che è stato presentato questa mattina a Palazzo Steri da Andrea Zanfi, autore toscano di una delle collane più prestigiose del settore vitivinicolo, che ha deciso di raccontare al lettore curioso le atmosfere uniche e irripetibili dei mercati ittici siciliani.
Una città nelle città. Un luogo che è punto di incontro e di riferimento, colorato da mille tonalità ed in cui l’odore è sempre pungente, a causa del sangue che impregna le “balate”, ed in cui le parole si accavallano ad altre parole e vengono sovrastate da “abbannniate” ed antiche litanie cadenzate.
Un viaggio che, questa volta, ha condotto l’autore tra la gente di Sicilia, nei mercati che lui stesso definisce “aula didattica a cielo aperto”, dove è più facile comprendere quella sicilianità che rimane estremamente difficile da, interpretare per chi arriva da fuori.
I mercati rionali, quelli unici e mai uguali, dove esistono atmosfere magiche che affascinano e appassionano nella ricerca di sfumature, nelle cromie dei colori e nel vocìo della gente.
“Il libro vuole anzitutto essere un grido di allarme – ha detto Andrea Zanfi – affinché questo patrimonio culturale venga tutelato e salvaguardato”.
Ed ecco che attraverso le splendide fotografie di Giò Martorana, sembra proprio che l’autore abbia voluto prendere per mano chi ha occhi per vedere, conducendo il lettore alla scoperta dei “riatteri” che aprono i loro banchi.
Immagini suggestive che fermano momenti di vita di “attori e comparse che compongono quel cast cinematografico che si muove lentamente andando a prendere posizione secondo una scenografia consolidata e sperimentata”, gesti rituali di una biblica Babele che danno l’input ad un susseguirsi di immagini, sempre divertenti e sempre più somiglianti ad un film felliniano che sa raccontare....

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Voci dal mercato: festa di colori per l'animo siciliano



di TOMMASO GAMBINO Stampa questa pagina


L’ultimo lavoro di Andrea Zanfi, dal titolo evocativo “Vivo è… i mercati del pesce in Sicilia” (Carlo Cambi Editore, pagg. 268, formato 32x32, euro 60) è un itinerario insolito per “viaggiatori attenti”, cioè quelli a tutto tondo, che non s’accontentano delle bellezze storiche e architettoniche, ma spingono oltre il proprio sguardo, nei luoghi della quotidianità della gente, laddove le diverse cromie, i suoni e gli odori si fondono mettendo in scena l’animo di chi ospita. Scrittore toscano, Zanfi, con la passione per l’enogastronomia, ci offre questo itinerario tra i mercati siciliani del pesce. Un percorso suggerito e raccontato con l’intento di far conoscere un luogo, il mercato appunto, che l’autore definisce una «aula didattica a cielo aperto», a cui rivolgersi per apprendere i mille segreti di quella “sicilianità” inafferrabile, già cimento per numerosi narratori, che esplica la sua eloquenza nella vivace gestualità e nelle “abbanniate”, il vociare tra le “balate”, in mezzo ai “riattieri”, insomma in quel piccolo mondo antico che è una città nella città, ma che poco a poco rischia di perdersi per il dilagare della globalizzazione. I banchi bianchi, le “balate” di marmo, illuminate e apparecchiate come a festa, sono l’ultima celebrazione pubblica del “re pesce”, in una scenografia su cui si ritualizzano i movimenti di comprimari e protagonisti, consumati interpreti di una Babele di urla che, mescolate al vocio della gente, appaiono come la prosecuzione naturale, e conclusiva, delle tante “cialome”, i canti dei tonnaroti, che dal mare sembrano approdare a terra.

I testi di questo “viaggio letterario” sono anche arricchiti dall’intervento di alcuni esperti come il biologo e naturalista Franco Andaloro, che traccia un excursus sulla storia della pesca, Gaetano Basile, giornalista, che con ironia racconta frammenti della mitologia e riconduce alla memoria
orale del popolo siciliano sull’arte del pescare, Cinzia Taibbi, che riprende alcuni interventi da un’intervista al massimo esperto mondiale di pesca del tonno Raimondo Sarà, ed Eliodoro Catalano, ricercatore in pensione dell’Istituto Zoologico dell’Università di Palermo, che racconta di una Sicilia dei pescatori di alghe, del primo mercato ittico e di mestieri come il “truccatore” e lo “sgusciatore di gamberi”. Il libro, peraltro, non è un viaggio di sola penna, ma è anche una corposa testimonianza fotografica, resa dal siciliano Giò Martorana. Corrispondente ufficiale dell’agenzia “Gamma” di Parigi, oltre che maestro della fotografia di chiara fama internazionale, quest’ultimo ha immortalato con più di centocinquanta scatti la luminosità dei luoghi, fermato il carattere della gente, trasmettendo ai lettori la passione dei mercati (da Ballarò alla Vucciria, dal Capo al Borgo Vecchio, e ancora la A’piscaria di Catania o la Loggia di Trapani, fino al Porta Garibaldi di Marsala) con pennellati affreschi di una quotidianità che si muove e acquista il dono della tridimensionalità ad ogni pagina che si scorre.

Un pregevole lavoro, quindi, anche per la cura dei dettagli, che con questo testo conferma l’autore nel suo amore per la nostra isola, dopo il precedente itinerario nell’entroterra, sempre per l’editore Cambi, “Viaggio tra i grandi vini di Sicilia”. Oggi sono il mare ed il tessuto imprenditoriale che si muove attorno ad esso, il mercato di vendita del pesce, ad affascinare l’autore. Zanfi si immerge in questa realtà poco comune all’esperienza di altre parti d’Italia, e che da luogo di commercializzazione diviene luogo di racconto per una ciurma di buongustai che assieme al pesce cattura storie, quelle che solo le vaste distese marine sanno raccontare. Storie tramandate e raccontate che vengono generosamente elargite a coloro che vanno al mercato non solo con l’intento di comprare, ma piuttosto di imparare. 

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Recensione apparsa su Cucina & Vini n. 83 del Dicembre 2006







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